Nella Francia di inizio Ottocento, «duca di Rovigo» era un nome che incuteva rispetto. Lo portava Anne-Jean-Marie-René Savary (1774-1833), uno degli uomini più fedeli a Napoleone, che gli conferì il titolo nel 1808.
Savary non aveva radici nel Polesine: era un militare francese. Nel 1804 aveva diretto il rapimento e l'esecuzione del duca d'Enghien, accusato di complotto ma, secondo gli storici, estraneo ai fatti. Nel giugno 1810 prese il posto di Fouché come ministro della Polizia generale. Più tardi, nel 1832, guidò l'esercito francese in Algeria.
Le sue memorie, pubblicate nel 1828 in otto volumi, portano ancora quel titolo. Così il nome della città è entrato stabilmente nella storia dell'età napoleonica.


