Campagna presso l'argine del Po di Goro a San Basilio, Ariano nel Polesine
Panorama verso sud, con argine del Po di Goro dal'area archeologica di San Basilio, tenuta Forzello (San Basilio, Ariano nel Polesine) · Paesaggio del Delta, non un fotogramma dei film citati · Threecharlie · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Lo sapevi?
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Il Polesine sul grande schermo

Dove Antonioni imparò a guardare il paesaggio

Epoca
1942-1957

Prima di diventare un maestro del cinema, Michelangelo Antonioni scese lungo il Po con una cinepresa. In «Gente del Po», girato in piena guerra, segue per un giorno una barca da carico fino al mare e osserva la vita povera dei villaggi sul fiume, anche nell'area di Porto Tolle.

La guerra interruppe il lavoro e parte della pellicola andò perduta: il documentario, di circa undici minuti, uscì solo nel 1947. Dieci anni dopo Antonioni tornò sugli argini con «Il grido» (1957), ambientato nella valle del Po, che vinse il primo premio al Festival di Locarno.

Non è stato l'unico: Visconti, Rossellini, De Santis, Lattuada, Soldati e Vancini hanno girato o ambientato opere nel Delta. Nel 2018 Palazzo Roverella ha raccontato questa storia nella mostra «Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi».

FontiFonti verificate

  1. Il delta del Po attraverso il filtro eco-critico: all'origine di un'estetica cinematografica (É. Hachet, Atti XXVI Congresso ADI) — Associazione degli Italianisti (ADI)
  2. People of the Po Valley / Gente del Po — Karlovy Vary International Film Festival
  3. Il Delta del Po, la mostra — Panorama
  4. Il cinema sul Delta del Po — Il Post
  5. A Palazzo Roverella di Rovigo una mostra indaga sul rapporto tra il cinema e il Delta del Po — Finestre sull'Arte
  6. Il grido — Cleveland Institute of Art Cinematheque

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