Palazzo Roverella (Rovigo)
Palazzo Roverella (Rovigo) · Szeder László · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
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Storia · Rovigo

Palazzo Roverella

Il palazzo del cardinale rimasto incompiuto

Epoca
XV secolo (dal 1474), restaurato all’inizio del Duemila
Dove
Via Giuseppe Laurenti 8/10, 45100 Rovigo

Nel 1474 l’anziano cardinale Bartolomeo Roverella commissionò un palazzo sulla Piazza Maggiore. Doveva celebrare il prestigio della sua famiglia. I Roverella venivano da una località tra Rovigo e Lendinara ed erano poi saliti di rango a Ferrara, alla corte estense. Una famiglia polesana arrivata ai vertici, e un palazzo per dirlo a tutti. Il nome dell’architetto non è noto. Gli studiosi ipotizzano l’influsso del giovane Biagio Rossetti, il grande urbanista della Ferrara rinascimentale, e la mappa del Convention Bureau parla di un progetto «forse» suo.

Un cantiere interrotto

Il cardinale morì all’improvviso nel 1477, appena tre anni dopo l’avvio dei lavori, e il cantiere si fermò. Il grande progetto rimase a metà. Il palazzo restò incompiuto. Fino al tardo Cinquecento subì rimaneggiamenti, anche abusivi, che ne accelerarono il degrado. Nell’Ottocento seguirono altri interventi di ristrutturazione e ampliamento. Eppure il suo tratto inconfondibile è arrivato fino a noi: la facciata in cotto, di gusto estense. Tre ordini architettonici poggiano su robuste colonne di marmo, in un’armonia di mattone rosso e pietra bianca. È il dettaglio che fa riconoscere il palazzo a colpo d’occhio.

La rinascita

La rinascita è recente: da edificio segnato dal tempo a casa delle grandi mostre. Il Comune di Rovigo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo hanno finanziato un restauro complessivo, che il portale italia.it colloca nel 2000. Da allora il palazzo è diventato uno dei poli espositivi più importanti del Veneto. Il cotto quattrocentesco fa da cornice a nuove stagioni d’arte.

Oggi ospita in modo permanente la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile, con opere di Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Tiepolo e Piazzetta. Accanto alla collezione si alternano grandi mostre temporanee. Nel 2024 quella dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec ha richiamato 64.000 visitatori, secondo l’Accademia. Il palazzo che un cardinale non riuscì a finire è diventato così una delle case dell’arte in città.

Fonti

  1. Italia.it
  2. Regione Veneto – Veneto Around Me
  3. Rovigo Convention & Visitors Bureau (ENIT)
  4. Accademia dei Concordi

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