Palazzo Angeli, lato Corso del Popolo (Rovigo)
Palazzo Angeli, lato Corso del Popolo (Rovigo) · Threecharlie · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
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Storia · Rovigo

Palazzo Angeli

Affreschi, ospiti illustri e aule universitarie

Epoca
XVIII secolo (1780 circa)
Dove
Via Domenico Angeli 24, 45100 Rovigo

Intorno al 1780 Rovigo viveva un periodo di grande fermento edilizio. Fu allora che il conte Giovanni Battista Angeli decise di costruire il suo palazzo. Secondo la Regione Veneto il progetto è dell’architetto veronese Francesco Schiavi, che qui avrebbe realizzato la sua opera più significativa. Ne nacque un edificio neoclassico dalla facciata armoniosa, pensato per rappresentare una famiglia. Nel timpano compare lo stemma della famiglia Angeli, circondato da trofei d’armi: un biglietto da visita in pietra, rivolto a chiunque passasse per la via. Chi passa davanti alla facciata oggi legge ancora quel messaggio.

Uno scrigno del Settecento

L’interno è un piccolo scrigno del tardo Settecento veneto. Gli affreschi del veneziano Giovanni Battista Canal raccontano episodi della «Gerusalemme Liberata» e scene mitologiche. Ogni parete racconta una storia, tra cavalieri, eroine e divinità antiche. Li incorniciano gli stucchi raffinati di Basilio Serena. Lo scalone monumentale è dominato da due statue scolpite nel 1785 dal veronese Gaetano Muttoni. Salire quello scalone significa entrare nel Settecento. Pittura, stucco e scultura si fondono in un insieme che racconta il gusto di un’intera epoca.

Ospiti di tre epoche

Il palazzo ha accolto personaggi di primo piano: poche stanze, molta storia. Secondo la Regione Veneto vi soggiornarono l’ultimo podestà veneziano di Rovigo, Nicolò Venier, l’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria, Giuseppe Garibaldi e Umberto di Savoia. In un unico edificio si incontrano così la fine della Serenissima, il dominio asburgico e il Risorgimento. È un registro degli ospiti che riassume un secolo di storia italiana.

Dopo un lungo restauro, dal 2019 Palazzo Angeli è sede dei corsi di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara nel campus di Rovigo. I suoi saloni affrescati sono tornati a essere frequentati ogni giorno. È una seconda vita, che ha restituito il palazzo alla città. Per gli studenti, studiare qui significa farlo circondati dall’arte. Dove un tempo si accoglievano imperatori e generali, oggi si studia il diritto, sotto gli stessi soffitti dipinti.

Fonti

  1. Regione Veneto – Veneto Around Me
  2. Università di Ferrara – Dipartimento di Giurisprudenza

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